Meet the team
Un energico surfista amante della cucina,
una creativa a suo agio tra pennelli e parole.
Conosci meglio Chiara Biagini e Matteo Capone, i Chimici sulla Tavola!

Matteo capone
Ricercatore e Divulgatore Scientifico
Da piccolo voleva fare “lo scienziato”: ci è riuscito, anche se non nel modo che credeva…

Chiara biagini
Esperta in sostenibilità e Divulgatrice Scientifica
È diventata chimica per “le cose che cambiano colore” e non si vergogna ad ammetterlo

Purretta
Wellbeing manager
Non capisce molto di chimica, ma si assicura che il team stia bene fornendo quantità quotidiane di coccole
Matteo capone, classe 1991, è un ricercatore post-doc presso il cnr-nano di modena.

Matteo ha sempre saputo che sarebbe diventato “uno scienziato”. La parte difficile è stata capire che tipo di scienziato. Dopo anni di dilemma, approda alla chimica perché gli sembra la disciplina in grado di rispondere alla maggior parte delle sue domande. Si laurea quindi in Chimica dei Sistemi Biologici presso l’Università “Sapienza” di Roma. E lì matura la sua vera vocazione: diventerà un biochimico teorico!
Dal 2016, infatti, il “laboratorio” di Matteo è composto solo da schermo e tastiera. Attraverso calcoli al computer che nessuno (tranne i chimici teorici) capisce, il suo lavoro è quello di indovinare le caratteristiche di sistemi troppo piccoli ed evanescenti per essere osservati. Un po’ come cercare di risolvere un delitto avvenuto in frazioni di secondo in una stanza minuscola!
I “delitti” in questione che occupano le giornate di Matteo sono le reazioni chimiche biologiche attivate dalla luce, e in particolare la fotosintesi. Finora gli sforzi nella comprensione del suo funzionamento gli hanno valso le prime pagine dei giornali e un importante premio nazionale… ma per fortuna non si è montato troppo la testa.
Il suo percorso di dottorato in Modelli Matematici si conclude nel 2020, quando consegue il titolo presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Passa poi un periodo di ricerca di 4 anni nello stesso Ateneo a mangiare arrosticini. Infine, nel 2024, coglie l’opportunità di proseguire la sua attività di ricerca a Modena, presso l’Istituto di Nanoscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dove lavora attualmente.
La più grande passione di Matteo, a parte la scienza, è il surf. Nel tempo libero, quando può, corre al mare e sale su una tavola.
Tuttavia, visto che Modena non è esattamente una città surf-friendly, Matteo ha anche il tempo di portare avanti gli altri suoi (numerosi) hobby, tra cui la cucina, l’orto in terrazzo, i videogiochi e le arti marziali.
Chiara Biagini, classe 1992, si occupa di sostenibilità nella produzione agricola.

Chiara rimane folgorata dalla chimica a 16 anni, in pieno liceo Classico, dopo aver assistito a un esperimento in cui una sostanza cambiava colore. Quando si accorge che la faccenda era un po’ più complicata di così, si è ormai laureata in Chimica Organica presso l’Università La Sapienza di Roma. Non pentita, nello stesso ateneo consegue nel 2019 un Dottorato di Ricerca sul tema delle macchine molecolari, guadagnando molte soft skills ma anche una scomoda predisposizione al colon irritabile.
Nel corso del suo post-doc all’Università dell’Aquila, coinciso quasi interamente con un lockdown nazionale, si trova a sperimentare come si fa scienza lontano dal laboratorio. Tra articoli divulgativi, webinar per studenti universitari e podcast, scopre che questo mestiere le piace un sacco!
Nel 2021 esce definitivamente dal laboratorio e si specializza in Content Management allo IED di Milano. Dallo stesso anno, lavora in un’azienda chimica specializzata in prodotti per l’agricoltura, inizialmente come addetta alla comunicazione per provare a raccontare le mille sfaccettature della ricerca in questo mondo affascinante. Dal 2025 si sposta nell’area sostenibilità, sempre nella stessa azienda, perseguendo il suo interesse per il tema dei sistemi alimentari sostenibili.
Quando non scrive, per lavoro o per hobby, Chiara è un’acquerellista botanica (potete seguirla qui): ama ritrarre fiori e piante su carta in tutti i loro più piccoli dettagli. Ama lo yoga e prova a passare la maggior parte del suo tempo all’aria aperta, che sia ferma o in movimento.
